
Firenze 28 Marzo 2025
Facendo riferimento al contenuto del verbale di sospensione dello stato di agitazione sottoscritto nel settembre 2022 con la Regione, le segreterie regionali dell’intersindacale della dirigenza dell’area sanità toscana hanno inviato al Presidente della Regione, all’Assessore e al Direttore Generale dell’assessorato alla Sanità, Welfare e Coesione sociale, due lettere chiedendo :
1) L’apertura del confronto regionale sui rapporti tra SSN ed università, finalizzato alla revisione del relativo protocollo che risale al 2017 e non è quindi più conforme alle norme vigenti
2) Una convocazione urgente al fine di verificare l’attuazione a livello aziendale del CCNL e degli accordi regionali con le OO.SS. sanciti con Delibere di Giunta
Numerose sono infatti le segnalazioni da parte dei colleghi sul fatto che le diverse aziende sanitarie toscane non si attengano alle su citate norme e impongano regole difformi (talora francamente vessatorie) in tema di orario, organizzazione e sedi di lavoro. Risultano inoltre difformità rispetto alle indicazioni regionali per quanto attiene la remunerazione oraria delle prestazioni in attività aggiuntiva legate alla carenza di personale o all’abbattimento delle liste d’attesa. Riguardo a quest’ultimo aspetto, nella recentissima delibera al riguardo, non sono quantificate le risorse che sono destinate a tale titolo alla sanità privata, e – mentre a tali strutture vengono riservate le prestazioni in elezione – a noi dipendenti pubblici rimangono quelle in urgenza, in zone disagiate e gravate dal maggior rischio sul piano medico legale: cosa che può essere ulteriore fonte di demotivazione e fuga dagli ospedali.
Per quanto attiene l’università – come cittadini prima ancora che come operatori – chiediamo di conoscere quale uso sia stato fatto delle risorse economiche previste dalla legge ed erogate dalla regione per tramite delle aziende miste, legate alle esigenze di didattica e ricerca dell’università e quale valore aggiunto esse abbiano prodotto, in base a dati oggettivi e non a dichiarazioni autoreferenziali.
Per quanto riguarda poi gli annunciati avvicendamenti alla direzione di alcune aziende toscane, come professionisti del ruolo ospedaliero chiediamo alle amministrazioni di evitare burocratiche ottusità nella gestione del personale e che si privilegi, nella scelta dei manager, il metodo della scelta meritocratica che possa garantire una buona gestione aziendale, e al contempo – nelle aziende miste – pari dignità alle componenti ospedaliera ed universitaria , evitando di accettare imposizioni (come alcuni articoli di giornale paventano) da parte di potentati vari o del cattedratico di turno su scelte che – seppur d’intesa con l’università – sono, restano e devono essere proprie del governo politico della regione, che se ne assume la responsabilità davanti ai cittadini.
Per la tassazione aggiuntiva – che ci ha ridotto di molto il beneficio economico ottenuto con l’ultimo aumento contrattuale – come cittadini e operatori del SSR non abbiamo protestato per senso etico e coscienza civile. Chiediamo però che le scarne risorse disponibili siano impiegate al meglio, e per far ciò è indispensabile la collaborazione di tutti – cittadini compresi – e l’ascolto di coloro che ogni giorno si prendono cura di tutti noi.
Le segreterie regionali dell’intersindacale della dirigenza dell’area sanità toscana
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Intersindacale Orario Sedi Accordi MARZO 2025